Bologna
06.10.2006
(Rifrazioni)
Tu, oriunda di terra
straniera tu ti spalanchi
melograna ai mie baci.
Come di cose tenui
vesti del limo
e tuoi sono i vertici
d’acqua che sfioro
con dita di brina.
Ti spogli
fai cenno col capo
allo scarno solstizio
meridiano celeste
nella sera di bave
insegui l’orme rapace
della tua preda.
Freme come
segno di lago
per brezze il tuo ventre
per fame e disagio
se piangi o ridi
ricadi e poi nulla, prosegui
più nulla ricordi.