Berlino
25.set.2006
(Rifrazioni da d.)
Non ha due lingue
il vertice
il punto comune cui vissi
nell’immobile agonia
la colpa nel guscio.
Così ti offrii al mondo
così infine il tuo viso
sulle mie notti.
E scaldati, il viaggio
è uno lungo conciliabolo,
l’intimo bacio
come polvere su un osso
rovesciata
di nulla le cose tremavano
l'ansante vento del coma
senza addii
il suo corpo nudo
dalla luce
di una vecchia lampada
di grilli e ginestre
è l'estate
e con essa i pensieri,
nel giardino
dove i sentieri dove
ogni percorso conduce
stregata
di un destino prigioniero
di un lontano rimpianto:
carico di doni
rifranto d’algido riflesso
togli il cappotto, siedi
nel fango benefico del mio ventre.
Per noi
ho rubato, ucciso
per sentirti vicino;
la realtà sotto il peso, alla vista
non la possibilità
i cari oggetti, sotto
con lui la storia
finì a dominare il suono dei flauti
un'ultima volta
nel cerchio
in quella sera non concesso
il termine della necessità
si compie
di nuove vite possibili.
Berlino
25.set.2006
(Rifrazioni per C.)
Felici qui
se tra i discosti veli
ci riconosciamo
pollini di giglio tradotti
in miele vivo nel sonno
d’alveare
al morire meridiano
sei la lima incidente, la trincea
sei
la catena di burro
se stringendomi a te forse
fino a qui mi è concesso
ancora un punto a ritenerci
legati d’unico e ardito filamento
l’altro non in velluto la voce
né le calde giacenze sul tuo seno
per le culle auricolari
del muschio come prova
del delitto ho rinvenuto.
Segreta sei
sul grasso metallo della mia prigione
mi oltrepassi
Comunicazione di servizio:
in questi giorni saranno gentilmente ospitati alcuni miei testi da Fabrizio Centofanti nel suo blog "Poesia e Spirito" (che trovate linkato a destra) accompagnati da una prefazione di Cristina Babino ( il cui link appare sempre nella lista).
Approfitto anche di questo mio spazio per ringraziare pubblicamente dell'onore concessomi e invito quanti si trovino a passare da queste parti a partecipare a quella che spero diventi una bella discussione.
Buona lettura.
Marco